20 NOVEMBRE 2025
Monitoraggio degli habitat della ZSC IT1110049 – “Les Arnauds e Punta Quattro Sorelle” a Bardonecchia
AREA GEOGRAFICA:
BARDONECCHIA (TO)
PARTNER:
CONSORZIO FORESTALE ALTA VALLE SUSA
ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DELLA ALPI COZIE
La Rete “Natura 2000”: uno strumento per la conservazione della biodiversità
La Rete “Natura 2000”, istituita ai sensi della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE, è una rete ecologica diffusa sul territorio dell’Unione Europea che mira a garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La Rete include Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva “Uccelli” 2009/147/CE, che mira alla conservazione degli uccelli selvatici. In Piemonte i siti Natura 2000 costituiscono quasi il 16% della superficie regionale.
Nel 2025 Walden è stata coinvolta nelle attività di studio floristico e vegetazionale della ZSC “Les Arnauds e Punta Quattro Sorelle”, affidate al Consorzio Forestale Alta Valle Susa (CFAVS) e previste dal Piano delle Compensazioni del progetto esecutivo “Costruzione di un Nuovo Vallo – Rilevato Paramassi Finalizzato alla Riduzione della Pericolosità e del Rischio alla Base della Parete Rocciosa “Rocce del Ruas”. Il Piano è stato concordato con l’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie e ha permesso di approfondire le conoscenze vegetazionali del sito.
Obiettivi e ambiti di intervento
L’obiettivo dello studio, attualmente appena concluso, è stato quello di effettuare un’indagine conoscitiva della ZSC per poter predisporre la scrittura di futuri strumenti di pianificazione territoriale che mirino a conciliare le esigenze di conservazione degli aspetti naturali con le attività umane presenti in quest’area.
In particolare, lo studio è stato volto a:
- individuare gli Habitat di interesse comunitario ai sensi della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE
- individuare specie di particolare interesse conservazionistico, tra cui specie di interesse comunitario ai sensi della Direttiva “Habitat”, specie rare o presenti in liste rosse regionali e/o nazionali
- analizzare le minacce per gli habitat e le specie
- definire gli indirizzi gestionali adeguati a garantire la loro conservazione
La ricerca di una adeguata strategia di gestione è di fondamentale importanza per la ZSC, che risulta adiacente al centro abitato di Bardonecchia ed è influenzata da diverse attività umane, inclusive di pascolo, attività selvicolturali, attività turistiche e sportive.
Attività realizzate
Nell’ambito dell’analisi, Walden ha collaborato con il CFAVS alla realizzazione di una campagna rilievi finalizzata al censimento delle comunità vegetali presenti e delle specie di interesse conservazionistico. La superficie della ZSC, di oltre 1.300 ettari, è stata percorsa in modo dettagliato durante l’estate 2025, ad esclusione delle aree più impervie con problemi di accessibilità. Il sito presenta, infatti, una morfologia varia e una notevole mosaicatura di ambienti diversi, che in alcuni casi ha reso difficoltoso percorrere le aree.
Il censimento della vegetazione è stato eseguito mediante rilievo fitosociologico, una tipologia di rilievo che si basa sullo studio delle comunità vegetali, ovvero dell’associazione delle specie vegetali sulla base delle esigenze ecologiche simili. Tale metodologia permette di ricavare dati qualitativi (le specie presenti) e quantitativi (abbondanza delle specie presenti), che possono essere utilizzati al fine di individuare gli habitat descritti dalla Direttiva.

Risultati ottenuti: le emergenze del sito
Tramite l’elaborazione dei dati raccolti e la consultazione di manuali di riferimento, sono stati identificate 8 tipologie di habitat Natura 2000 presenti nel sito, inclusive di habitat forestali, arbustivi, formazioni erbacee e habitat rocciosi. Gli habitat individuati sono molto variegati e denotano la particolare valenza naturalistica dell’area. Tra gli habitat di maggiore interesse è da segnalare una piccola sorgente calcarizzante, un ambiente particolarmente fragile caratterizzato dalla presenza di muschi su cui si deposita il carbonato di calcio a formare il travertino; in questo habitat è stata trovata anche una piccola pianta carnivora, la Pinguicola (Pinguicula vulgaris), specializzata nel ricavare nutrienti dagli insetti che rimangono intrappolati sulle sue foglie.

Gli ambienti si sono dimostrati essere ricchi di biodiversità vegetale, con più di 200 specie totali censite nei rilievi, di cui 25 protette da diverse tipologie di legislazioni. Tra queste ultime, sono state segnalate 21 orchidee selvatiche, specie particolarmente rare in quanto oggetto di raccolta indiscriminata in passato e sensibili alle alterazioni ambientali.
Le informazioni ottenute hanno permesso di redigere una cartografia che mette in evidenza gli habitat Natura 2000 presenti all’interno della ZSC. La carta degli habitat ottenuta è utile a delineare le aree del sito che presentano una maggiore valenza naturalistica e costituisce il punto di partenza per la definizione delle attività di gestione necessarie per la loro conservazione. Sulla base delle caratteristiche degli habitat e delle attività umane presenti è stata effettuata una proposta di obiettivi e strategie gestionali, inclusive di interventi attivi di ripristino degli habitat e di tecniche “basate sulla natura” (nature-based solutions). Tra queste, l’attività di pascolo si rivela essere la migliore soluzione per garantire il mantenimento delle superfici erbacee e delle specie che si trovano al loro interno quali le orchidee, applicando determinati accorgimenti per limitare al massimo l’impatto di tale attività sull’ambiente.
Prospettive future
Il lavoro realizzato costituisce per l’Ente Gestore del sito una buona base conoscitiva per la realizzazione di un futuro Piano di Gestione, un importante strumento per la conservazione della biodiversità e il mantenimento dell’equilibrio ecologico. Tale strumento di pianificazione, ai sensi dell’Art. 6 comma 1 della Direttiva “Habitat”, non è obbligatorio, tuttavia rappresenta un modo efficace per valorizzare il sito e per migliorare la coesistenza tra la natura e l’uomo.
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