30 GENNAIO 2026

Riqualificazione sentieristica in Valle Maira

AREA GEOGRAFICA:
VALLE MAIRA (CN)

PARTNER:
CONSORZIO TURISTICO VALLE MAIRA

Riqualificazione della rete escursionistica come leva strategica per i territori montani

Quando si parla di gestione del territorio montano, spesso l’attenzione si concentra su boschi, pascoli o dissesto idrogeologico. Eppure, esiste un’infrastruttura trasversale che incide in modo diretto su sicurezza, turismo, economia locale e qualità del paesaggio: la rete escursionistica.

Negli ultimi anni molte Unioni Montane e Comuni si trovano a gestire questo patrimonio in modo frammentato, con risorse limitate e senza una visione unitaria di lungo periodo. L’esperienza maturata da Walden nella Valle Maira dimostra invece come la riqualificazione della sentieristica possa diventare uno strumento di pianificazione territoriale concreto, replicabile e finanziabile.

La Rete del Patrimonio Escursionistico Regionale come strumento operativo

La Rete del Patrimonio Escursionistico Regionale (RPE) non è solo un elenco di sentieri, ma uno strumento normato di pianificazione territoriale, riconosciuto dalla Regione Piemonte già nel 2009 e regolato dalla L.R. 12/2010.

Per gli enti locali, la RPE rappresenta un’opportunità strategica: permette di mettere a sistema infrastrutture esistenti, programmare interventi in modo coordinato, migliorare la sicurezza e rafforzare l’offerta turistica legata al turismo lento e outdoor.

Proprio partendo da questa visione, il Consorzio Turistico Valle Maira ha avviato un progetto pluriennale di riqualificazione della rete escursionistica, affidando a Walden il servizio tecnico di censimento, analisi e progettazione. Un modello che oggi può essere trasferito ad altri territori montani con caratteristiche simili.

Obiettivi e ambiti di intervento: dalla mappa all’investimento mirato

Un progetto efficace di riqualificazione della sentieristica non può limitarsi a interventi puntuali. È necessario partire da una conoscenza tecnica approfondita per orientare correttamente le risorse economiche disponibili.

Nel caso della Valle Maira, gli obiettivi operativi hanno incluso:

  • censire e valutare lo stato complessivo della rete sentieristica e della segnaletica esistente, individuando criticità di sicurezza, fruibilità e continuità;
  • progettare interventi di ripristino e miglioramento realmente necessari, evitando approcci ridondanti o inefficaci;
  • costruire una visione d’insieme su oltre 700 km di percorsi distribuiti su più Comuni, integrando itinerari locali, sentieri di lunga percorrenza e tratti di reti nazionali.


Questo approccio consente agli enti di programmare gli investimenti in modo mirato, riducendo sprechi e aumentando l’impatto reale sul territorio. È lo stesso metodo che Walden propone oggi alle Unioni Montane che intendono cogliere le opportunità offerte dai nuovi strumenti di finanziamento.

Una visione d’insieme degli oltre 700 km di sentieri interessati dal progetto (in verde) sui comuni della Valle (confini in rosso)

Attività tecniche: il censimento come base per la progettazione

Alla base del modello seguito c’è un principio semplice: senza dati affidabili non esiste una buona progettazione.

Le attività di campo prevedono la percorrenza diretta dei tracciati, il rilievo GPS degli itinerari e la raccolta strutturata di informazioni tramite strumenti digitali dedicati.

Un app studiata appositamente viene utilizzata anche per segnalare la presenza di problematiche che minano la sicurezza dei tracciati o che ne riducono la fruibilità, quali frane, zone di erosione, alberi pericolanti o degrado di manufatti come ponti o gradini. Infine, è possibile anche segnalare, al contrario, elementi da valorizzare lungo gli itinerari.

In particolare vengono analizzate:

  • la segnaletica orizzontale, in termini di presenza, stato di conservazione e leggibilità;
  • la segnaletica verticale, con georeferenziazione, documentazione fotografica e valutazione della correttezza delle informazioni;
  • le criticità che incidono sulla sicurezza e sulla fruibilità, come frane, erosioni, alberi instabili o degrado dei manufatti.

Una schermata dell’app utilizzata per il censimento, da cui è possibile visualizzare i punti di rilievo

A questa fase segue l’elaborazione dei dati, la definizione delle priorità di intervento e la progettazione tecnica degli elementi di segnaletica, sempre in stretto confronto con i Comuni coinvolti. Un passaggio fondamentale per allineare obiettivi tecnici, disponibilità economiche e scelte politiche.

Durante il 2025, prima annualità del progetto, è stata realizzata una campagna di censimento di 21 itinerari selezionati, per un totale di circa 190 km percorsi tra aprile e novembre. Parallelamente, è stata portata avanti l’elaborazione dei dati raccolti in modo da predisporre la progettazione degli elementi della segnaletica. Dai primi dati è emerso come la maggior parte dell’infrastruttura si trovi in buone condizioni di percorribilità, tuttavia con possibilità di miglioramento al fine di garantire una maggiore sicurezza e una maggiore chiarezza delle informazioni fornite.

Dal finanziamento al progetto: il ruolo della consulenza tecnica

L’accesso ai fondi FOSMIT richiede però una progettazione solida ma semplificata in questa prima fase, che possa da una parte dimostrare coerenza territoriale e fattibilità tecnica e dall’altra produrre benefici concreti per le comunità locali e facile accesso ai fondi da parte delle Unioni Montane.

Walden affianca Unioni Montane ed enti locali lungo tutto il percorso: dall’analisi preliminare della rete escursionistica, alla costruzione di una strategia di intervento unitaria, fino alla definizione degli elaborati tecnici necessari per candidarsi ai finanziamenti e per attuare i progetti nel tempo.

L’esperienza maturata in Valle Maira dimostra che investire nella sentieristica non significa solo migliorare l’offerta turistica, ma rafforzare la sicurezza, il presidio del territorio e la capacità di fare sistema tra enti.

Se la tua Unione Montana o il tuo Comune sta valutando di investire sul turismo lento o di avviare un percorso strutturato di riqualificazione della rete escursionistica, possiamo supportarti nella costruzione del progetto.

Per approfondimenti sulla Rete Escursionistica Regionale, è possibile consultare le seguenti fonti:

  • la normativa regionale di riferimento:
  • Legge regionale n. 12 del 18 febbraio 2010 “Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte”
  • D.G.R. n. 37-11086 del 23 marzo 2009 “Approvazione della rete escursionistica regionale e del catasto regionale dei percorsi”

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